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Ai piedi del Pollino - bagnati dal Coscile

20 ettari di vigneto coltivati in regime biologico.

Vigneto Tenuta Celimarro

L'azienda situata a Castrovillari (CS) in Calabria nel sud Italia, con i primi impianti realizzati nel 2006, oggi puo' contare su 20 ettari di vigneto coltivati in regime biologico oltre che su 5 ettari di uliveto secolari. La cantina e' operativa dal 2013 con le prime 14.000 bottiglie di Magliocco (vino rosso), prodotte evitando ogni intervento esterno sui vini, in maniera da assicurare il massimo di riconoscibilita' al territorio ed ai suoi vitigni (terroir). Nel 2014 nasce il nostro primo vino bianco autoctono, il Greco Bianco. Nella vendemmia 2016 abbiamo vinificato il nostro primo vino rosato da uve Aglianico.

Arte, amor, vino e bellezza danno al cor sovrana ebrezza spirto onesto un po' bizzarro ha il Signor di Celimarro

Avv. Antonio Varcasia 1919

Magliocco

CELIMARRO

Storia della contrada
La contrada Celimarro vede il suo toponimo derivare dal greco KUR-MARIOS, ovvero Signore Mario, forse dal nome di un suo antico proprietario, esistito quando la lingua greca era ancora in uso dato che a Castrovillari si e' verificato fino al XIII secolo. E' conosciuta per le sue testimonianze archeologiche che vanno dai resti fossili, databili alla preistoria, alle tracce della via consolare romano Popilia-Annia iniziata nel 162 a.C., ai resti della villa romana di Camerelle, per non parlare del non lontano mitreo di Familongo rara costruzione del III secolo d.C. intatta dalle fondamenta alla volta e del sepolcreto di probabile origine longobarda. Non meno importanti sono gli edifici rurali, databili al XVIII secolo, come la masseria Gallo, oggi Bonifati, e le tre masserie riconducibili alla famiglia Varcasia nei suoi vari rami.
Magliocco

LA MASSERIA VARCASIA

Storia del complesso rurale
Il complesso rurale dei Varcasia e' da considerarsi tra gli esempi piu' belli e completi di masseria settecentesca dell'intera area di Castrovillari. La casa patronale, non grandissima, e' data da un fabbricato quasi quadrato edificato nella seconda meta' del settecento forse su ruderi piu' antichi, in parte analizzabili nella grande stalla a volta. Sulla facciata venne aggiunto, dopo pochi anni, un corpo aperto da grandi archi costituenti un loggiato poi parzialmente chiuso. Nell'interno sulle pareti della sala grande ma anche in altre stanze e nei corridoi si possono osservare diversi dipinti, molti a carattere sacro: la sempre presente Madonna del Castello, patrona di Castrovillari e un episodio della vita di S. Francesco d'Assisi, santo cui il pittore l'Avv. Antonio Varcasia era particolarmente legato, tanto da lasciare alla sua morte parte della tenuta ai Francescani. Interessanti sono il paesaggio ombreggiato da alberi e diversi ritratti dei componenti della famiglia. Oltre a questi dipinti, contornate da serti di fiori si possono leggere frasi augurali e motti dedicati agli ospiti che numerosi dovevano frequentare le sale della villa. Tutto l'apparato decorativo venne realizzato come gia' detto dall'avvocato negli anni Venti e Trenta del secolo scorso. Sul lato destro si eleva una piccola cappella dedicata a S. Nicola, dalla cui lapide murata sulla porta apprendiamo essere stata fondata dal "Don Lonardo Adreassi nel 1769" e che non goveva del "confuggio" ossia il diritto di asilo che alcune chiese offrivano ai ricercati dalle forze dell'ordine. Il tetto e' un campanile a vela, un tempo ornato di campana. L'interno e' decorato da motivi floreali ancora dipinti da Antonio Varcasia negli anni Venti del '900 e sull'altare era posto un dipinto dello stesso autore, poi rubato, raffigurante S.Nicola di Myra. Sull'altro lato della casa padronale vi e' la casa del colono in cui e' stata ospitata prima della 2^ Guerra Mondiale, cosi' come si evince dallo stemma dei Savoia, una scuola elementare frequentata dai figli dei contadini che numerosi vivevano e lavoravano grandi latifondi della Piana di Camerata (oggi Cammarata). Ancora dietro vi erano lo stazzo delle pecore, una grande stalla con volta in mattoni edificio interessante per la sua tipologia e per il fatto che nei muri di base e' possibile leggere un intervento costruttivo molto piu' antico se non addirittura romano o altomedievale. La struttura, comunque, ha notevoli assonanze con il raro mitreo della non lontana Familongo forse del III secolo d.C. Altri piccoli edifici adibiti a usi diversi ma, comunque, legati alla pastorizia e alla coltivazione delle terre sono poi dislocati tutti intorno, dove si trovano anche una grande fontana e una vasca ovale in mattoni ritenuta pertinente ad un ninfeo di epoca romana (F.Cantarelli 1978). Tutto questo completa cosi' quello che si diceva essere uno degli esempi piu' interessanti di edilizia rurale antica.
Magliocco

L'Avv. Antonio Varcasia

Storia del "Signor di Celimarro"
Il nucleo familiare dei Varcasia affonda le sue origini molto lontano nel tempo, anche se con una dizione del cognome un poco diversa. Infatti la testimonianza piu' antica risale al 1334 anno in cui un Guglielmo Barcasedi e' annoverato tra i sacerdoti di Santa Maria del Castello. Nel 1428 troviamo un altro prete di nome Francesco Barcasedi, e cosi' ancora nel 1445 con Antonio Barcasedi. Nel 1750 compare un Nicola Barcasia, quindi il cognome era gia' mutato, per prendere la dizione attuale agli inizi del XIX secolo, quando si ha traccia di un Pietro Varcasia, famoso per le sue azioni a favore dei francesi che in quegli anni (1806-1815) occupavano il Regno di Napoli. Altri membri notabili della famiglia Varcasia sono stati Michele (1840), Clero della SS. Trinita', Achille (1880) avvocato, Nicola (1870) Lungotenente Vecovile, Pietro (1900) e infine Antonio avvocato e ultimo proprietario della storica masseria. Di famiglia facoltosa, il "Signore di Celimarro" (cosi' lo chiamavano) nacque il 22 Aprile 1876 da Varcasia Domenico e Stigliani Rosina. Gli fu conferita la laurea in Giurisprudenza all'Universita' di Napoli il 20 Luglio 1899. Sposo' Emilia Antonietta Giangreco il 30 Aprile 1930 (evento ricordato all'entrata della Masseria dalla frase "Antonio ed Emilia 1930"). Figlio unico abbandono' ben presto l'esercizio della professione di avvocato per gestire le proprieta' di famiglia. Nel periodo di massimo splendore negli edifici attorno al complesso rurale vivevano diversi coloni che lavoravano i suoi terreni e curavano il bestiame. Personaggio estroso e stravagante ma molto credente e devoto, abbelli' sia il Palazzo Varcasia (ubicato a Castrovillari in corso Garibaldi) e la Masseria di Celimarro con numerosi dipinti e frasi allegoriche, passione per la pittura ereditata dal padre Domenico. Credente fino alla fine dei suoi giorni , mori' nel 1947 proprio nella sua Masseria che, come da testamento olografo, lascio' insieme al terreno alla Chiesa.
Magliocco

La Tenuta

dal 2006 ad oggi
Con la morte dell'Avv. Antonio Varcasia, per i terreni e per la masseria inizio' lentamente una lunghissima fase di abbandono. Spinti dalla passione e dal coraggio nel 2006 abbiamo acquisito la tenuta e iniziato a ripristinare la produttivita' dell'azienda partendo proprio dai terreni .Abbiamo cercato le varieta' autoctone nelle vecchie vigne (come la Lacrima di Castrovillari a rischio di estinzione) e le abbiamo innestate sulle barbatelle selvatiche e, cosi', abbiamo impiantato i nuovi vigneti. L'azienda oggi puo' contare su 20 ettari di vigneto coltivati in regime biologico oltre che su 5 ettari di uliveto secolari.

"TERRITORIO"

Pollino e dintorni

Magliocco

Posta in un avvallamento naturale denominato "Conca del Re", a circa 360 metri d'altitudine sul livello medio del mare, Castrovillari e' circondata dalle maggiori vette del Massiccio del Pollino, ed e' il centro piu' grande del Parco Nazionale del Pollino. Il nome "Castrovillari" deriva probabilmente deriva dal tardo latino medievale castrum villarum (letteralmente "fortezza delle ville"). La cittadina fu fondata dagli aragonesi, a cui si deve lo splendido Castello Aragonese. Vi si trovano la chiesa monumentale di San Giuliano, il Protoconvento Francescano e, su una altura, la celeberrima Madonna del Castello. Da visitare sicuramente anche i centri storici di Morano ed Altomonte, fra i borghi piu' belli d'italia. Non molto lontano si trovano i resti dell'antica Sybaris. L'intero territorio dell'alto Ionio cosentino e' senza dubbio uno dei piu' bei luoghi del meridione d'Italia.

Linea HORECA

Rosso

  • Magliocco

MAGLIOCCO HORECA

Vino d'autore dal sapore deciso e pulito, che rimanda a sensazioni di freschezza e sapori fruttati con spunti minerali e di sottobosco. Dal colore rosso intenso e brillante, ama accompagnarsi a carni arrosto, pietanze robuste e formaggi stagionati.

  • Colore
    Rosso
  • Vitigno
    Magliocco
  • Linea
    Ristoranti ed Enoteche (HORECA)
Scheda Tecnica

Linea HORECA

Bianco

  • Greco Bianco

GRECO BIANCO HORECA

Dal profumo fruttato e intenso nasce il Greco Bianco. Le prime uve sono state vinificate nella vendemmia 2014 . E' un vino particolarissimo dal colore ambra lucente che presenta un buon equilibrio tra acidita' e freschezza.

  • Colore
    Bianco
  • Vitigno
    Greco Bianco
  • Linea
    Ristoranti ed Enoteche (HORECA)
Scheda Tecnica

Linea HORECA

Rosato

  • Oltre Tempo Aglianico

Oltre Tempo

Novità 2016

Un vino rosato senza tempo, prodotto da uve Aglianico. Dal profumo schietto e fruttato. Fresco ed equilibrato, per palati raffinati. Ideale per aperitivi e per il consumo estivo, per piatti a base di pesce, carni bianche e formaggi di media stagionatura.

  • Colore
    Rosato
  • Vitigno
    Aglianico
  • Linea
    Ristoranti ed Enoteche (HORECA)
Scheda Tecnica

LINEA GDO

Rosso

  • Greco Bianco

MAGLIOCCO GDO

Vino autoctono che nasce dalla selezione delle migliori uve di vigneti coltivati ai piedi del Pollino. Dal profumo schietto e piacevole che rimanda a sensazioni di freschezza e a sapori fruttati; si accompagna bene a carni brasate, alla griglia, a pollame e a formaggi stagionati.

  • Colore
    Rosso
  • Vitigno
    Magliocco
  • Linea
    Supermercati, Grande distribuzione (GDO)
sCHEDA tECNICA

LINEA GDO

Bianco

  • Magliocco

GRECO BIANCO GDO

Vino fresco e fruttato, con delicati profumi di pera e ananas. Pensato e consigliato per un consumo quotidiano. Fresco e sapido al palato.

  • Colore
    Bianco
  • Vitigno
    Greco Bianco
  • Linea
    Supermercati, Grande distribuzione (GDO)
scheda tecnica

LINEA GDO

Rosato

  • Gorgà Aglianico

GORGÁ

Novità 2016

Dal nome allegro, un vino rosato vivace e fruttato. Dalle note delicate. Ideale per aperitivi, piatti a base di pesce e carni bianche.

  • Colore
    Rosato
  • Vitigno
    Aglianico
  • Linea
    Supermercati, Grande distribuzione (GDO)
scheda tecnica

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